18/01/2012

Il Vaticano apprezza Facebook

papa_facebook13 gennaio 2011

Il Vangelo al tempo di Facebook


Il Vaticano loda il nuovo aeropago dei giovani

 Facebook, il social network più popolare al mondo è dotato di diversi strumenti per il mantenimento e l’arricchimento di un mutuo status amicale, questo è noto. In genere però non ci si domanda come mai le dinamiche di relazione si fondino esclusivamente su feedback positivi (pollici in su, condivisioni) e non prevedano invece opzioni di istantanea disapprovazione. È mai possibile che i creatori del network si siano lasciati ispirare dal più tradizionale, ma a tutti gli effetti attualissimo, principio di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te?

Possibile che le nostre “amicizie” siano reputate tanto fragili da soccombere alla mera intercettazione di un feedback negativo? Perché ad esempio si viene “notificati” solo quando qualcuno ha stretto la nostra o altrui amicizia ma non quando un’amicizia è stata inopinatamente troncata?

Continua...

16/01/2012

Brasile: attivata la pagina web di Rio 2013

Novità in vista della prossima Giornata Mondiale della Gioventù

RIO DE JANEIRO, venerdì, 13 gennaio 2012 (ZENIT.org)

Con alcune novità rispetto alle edizioni precedenti svoltesi in altre città del mondo, è stata attivata la pagina web della Giornata Mondiale della Gioventù, che si terra nel 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile.

Anche se finora il contenuto è disponibile solo in lingua portoghese, questa “piazza grande” per i giovani internauti cattolici di tutto il mondo offre notizie ed altre informazioni utili per seguire i preparativi dell’incontro con Papa Benedetto XVI nella città “carioca”.

Inserendo l’URL del sito (http://www.rio2013.com) nella barra di ricerca, l’internauta viene per ora inoltrato automaticamente alla pagina portoghese (http://www.rio2013.com/pt).

Una delle novità è la voce Segui la Croce. L’applicazione si presenta come “uno strumento ufficiale della GMG Rio2013”, che offre ai giovani di tutto il mondo la possibilità “di accompagnare tramite cellulare o tablet passo per passo il giro dei simboli della GMG (la croce peregrina e l’icona di Nostra Signora) per il Brasile”. Come specifica la pagina web, l’applicazione è gratuita e può essere scaricata già dal sito.

Sviluppata dal dipartimento di Tecnologia dell’informazione della comunità cattolica Canção Nova su richiesta degli organizzatori di Rio2013, l’applicazione è disponibile da subito per gli utenti di iPhone, iPad ed iPod. In breve, promette il sito, verrà lanciata anche la versione per i Tablet e smartphone con la piattaforma Android. Gli utenti potranno fra l’altro interagire con gli amici tramite Twitter e Facebook o accedere ad esclusive gallerie fotografiche.

Grazie al pellegrinaggio della Croce dei giovani e dell’icona della GMG, sbarcate nel Paese il 18 settembre scorso, il “Brasile vive già il clima della Giornata”, prosegue il messaggio del sito. In preparazione a Rio 2013, i simboli faranno il giro di tutte le diocesi brasiliane e dei Paesi del “Cono Sud”, cioè dell’America del Sud.

13/01/2012

Il cardinale Ravasi su Twitter: i miei messaggi sono per tutti. Omelie e catechesi nel linguaggio della rete

2012-01-10 Radio Vaticana, http://www.news.va/it/news/il-cardinale-ravasi-su-twitter...
Novità in rete: il cardinale Gianfranco Ravasi è su Twitter, il social network più noto al mondo insieme a Facebook. L’iniziativa del noto teologo, di postare on line brevi messaggi per sollecitare la riflessione, ha sollevato curiosità ed interrogativi. Roberta Gisotti ha intervistato il porporato, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura:
D. – Eminenza, che cosa l’ha spinta ad entrare in questo ambito di comunicazione - possiamo dire - sincopata?
R. – Sono sostanzialmente due le ragioni. La prima è culturale, perché riguarda un fenomeno – come questo del linguaggio – che ormai costituisce una sorta di rete che si estende su tutto il nostro globo. E’ una rete che ha in sé non soltanto dei valori di comunicazione immediata, ma ha anche una nuova concezione dell’incontro tra le persone, anzi, per certi aspetti, anche una nuova visione della persona. Si tratta, quindi, di un fenomeno culturale globale. La seconda ragione è che nell’interno dell’orizzonte in cui siamo immersi, che è quello della nuova comunicazione e dei nuovi media, è fondamentale la dimensione religiosa, la dimensione della spiritualità, la dimensione anche di tutto ciò che, in qualche modo, è trascendente rispetto al quotidiano. Ci sono in rete tante domande - alcune volte anche sguaiate, dobbiamo dire - che riguardano proprio il fenomeno religioso. Ci sono queste due parole fondamentali: da una parte, quindi, la cultura e, dall’altra parte, la religione, che entrambe si confrontano con questa nuova atmosfera.

Continua...

17/12/2011

Internet e chiesa

Credere Oggi, n°183 mag/giu 2011, http://www.credereoggi.it/upload/2011/sommario183.asp

 

Sommario    
 
 
Editoriale
Alla scoperta del «nuovo» mondo
  3-5    
 
Marco Sanavio
I cambiamenti antropologici dell’era elettronica
  7-17    
 
Giuseppe Giordan
Dio a portata di mouse. Credere e far credere nell’era digitale
  18-28    
 
Andrea Grillo
Segni, riti e atto di fede nel cyberspazio: internet come «atto secondo» e come «atto primo»
  29-43    
 
Antonio Spadaro
Cyberteologia
  44-54    
 
Michele Visentin
L'educazione che connette
  55-63    
 
Pier Cesare Rivoltella
I nativi digitali, gli «immigrati» o stranieri: quale dialogo sui valori e sulla fede è possibile tra le generazioni nell’era elettronica?
  64-75    
 
Roderick Vonhögen
La fede in corsia di sorpasso. Il messaggio delle chiese sul web
  76-86    
 
Paolo Floretta
Webmaus. 9,37 spunti per la webpastorale
  87-101    
 
Documentazione
Internet e papa Benedetto XVI: un «cortile dei gentili»?
  102-106    
 
Luigi Dal Lago
Invito alla lettura
  107-110    
 
In libreria   111-117    




n°183  mag/giu 2011

€ 8,50  

Sfoglia i numeri precedenti:
Mese
Anno
• Elenco fascicoli

16/12/2011

La Bibbia in un tweet

di Marco Ansaldo, La Repubblica, 14.12.11

Ravasi, il cybercardinale: “Così portiamo la fede sul web”

 "L'uomo è l'unico animale capace di arrossire. Ma è anche l'unico ad averne bisogno (Mark Twain)". "Cadere non è pericoloso, né è disonorevole. Ma non rialzarsi è tutte e due le cose (Konrad Adenauer)". Commento di uno dei 4419 followers: "Se tutti quanti seguissero cardRavasi nessuno chiederebbe alla Chiesa di pagare l'Ici". Una battuta, ovviamente, ma che dà conto della popolarità di un cardinale ora attivo anche su Twitter. Un cardinale che ha debuttato in rete con un suo blog personale, che collabora con quotidiani "laici" online, va in televisione, scrive ogni giorno il "Mattinale" sul giornale dei vescovi Avvenire, partecipa a convegni che spaziano dai media alla musica contemporanea, organizza in Vaticano incontri inediti per giovani blogger. Sostiene che la Chiesa è indietro e che è giunta l'ora di Internet, gira il mondo con la sua iniziativa il "Cortile dei Gentili" che ha aperto ai laici e addirittura agli atei. A fare questo non è un eretico rivoluzionario ma il presidente del Pontificio consiglio per la Cultura del Vaticano, Sua Eminenza Reverendissima il cardinale Gianfranco Ravasi. Papabile, secondo non pochi osservatori.

Continua...

08/12/2011

I cardinali che «cinguettano»

di AndreaTornielli, VATICAN INSIDERdi lunedì 5 dicembre 2011

 Sono ancora pochi, ma ci sono: la classifica dei porporati su twitter 

Il primo a registrarne i numeri è stato il vaticanista del Foglio Paolo Rodari, che sul suo blog «Palazzo Apostolico» ha stilato la prima mini-classifica, successivamente rilanciata da vari media. I cardinali su twitter ci sono. Sono pochi, cinque, ma ci sono. E tra di loro gli italiani sono due, Ravasi e Scola. Al primo posto si trova l’arcivescovo di San Paolo del Brasile, il cardinale Odilo Scherer, che conta 7566 followers, cioè persone che seguono i sui twitter. Subito dopo, seppure con la metà dei seguaci, si piazza il cardinale Gianfranco Ravasi, che su twitter si presenta come «Sacerdote e Cardinale, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura» e conta a oggi 3453 followers. Il suo ultimo «cinguettio» è stato il rilancio di questa frase di Alfredo Oriani dedicata a Gesù: «Credenti o increduli, nessuno sa sottrarsi all'incanto di quella figura». Al terzo posto troviamo il cardinale arcivescovo di Boston, Sean Patrick O’Malley, con 1993 followers. Mentre in quarta posizione c'è Norberto Rivera, arcivescovo primate del Messico, con 1840 seguaci. Lo segue l’arcivescovo di Milano Angelo Scola, con 1387 followers. 

Continua...

06/09/2011

I preti e la Chiesa 2.0

24/07/2011

Vaticaninsider.lastampa.it

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/

Numeri incoraggianti per il nuovo canale multimediale della Stampa. Con un pubblico internazionale: il 40 per cento degli utenti si connette da altri Paesi

Vatican Insider festeggia oggi il suo primo mese di vita. L’ultima web-creatura della Stampa nata da un’intuizione del suo direttore, Mario Calabresi, debuttava infatti il 23 giugno scorso. Il canale multimediale dedicato all’informazione religiosa è partito con il piede giusto.  

 Dal 20 al 30 giugno ci sono stati 80mila visitatori unici, per 345mila pagine visitate. A luglio (fino al 21) i visitatori unici sono stati invece 168mila per 649mila pagine visitate. Con picchi giornalieri che hanno toccato quota 25mila visitatori unici e 80mila pagine visitate.

 La conferma, poi, dell’attenzione internazionale è tutta nella provenienza geografica del pubblico: il 40 per cento dei lettori,infatti, si è connessa da altri paesi, con una prevalenza ( il 15 %) degli Usa, della Gran Bretagna (3%) e della Spagna (2%).

 Le novità degli ultimi giorni  si chiamano “Galateo” e “Glossario”, entrambe contenute all’interno della sezione “Vaticano”.  Il Galateo è una rubrica settimanale dedicata agli originali protocolli del mondo d’Oltretevere (come vestirsi davanti al Papa, come parlargli, ecc), Il Glossario (il Vaticano dalla “A” alla “Z”), invece, in poche semplici righe lontane dall’”ecclesialese”  vuole aiutare il lettore a districarsi fra le parole della  teologia, della diplomazia, della nomenclatura vaticana, dell’arte e della liturgia.

28/06/2011

Parlando di Vaticano e di digitale

Sembra che ormai le cose Vaticane facciano più che notizia se “La Stampa”, a pochi giorni dall’apertura del sito News.va prevista per il 29 giugno e dopo il restyling in chiave 2.0 del sito ufficiale del Vaticano, ha deciso di aprire un suo portale www.vaticaninsider.com, addirittura in tre lingue, dedicato interamente alle notizie che provengono dai sacri palazzi. Un sito ben costruito, molto articolato, con approfondimenti ed excursus storici sulla Chiesa e sui Papi. Da non perdere l’ottima infografica animata su come si elegge un Papa, utile anche a scuola perchè mostra passo passo come e dove avviene il conclave.

Ma c’è chi si è affrettato anche a creare Vatican Wars un gioco su Facebook del tipo Farmville, dedicato però al Vaticano e al conflitto tra Crociati e Templari per eleggere il proprio Papa favorito. La cosa interessante è che per realizzare il gioco gli sviluppatori sostengono di aver intervistato prelati e semplici credenti, sia per cercare di creare una applicazione possibilmente neutra, sia per tastare gli umori che vengono dalla base. Non a caso infatti ai giocatori verrà chiesto di esprimersi anche sui grandi temi scottanti della morale cattolica come il celibato del clero o il ruolo delle donne nella Chiesa.

Come giustamente osservato, forse di Vaticano oggi si parla troppo, è diventata quasi una moda, e il digitale non ha che amplificato la diffusione delle notizie che ogni giorno giungono da Roma. Speriamo solo che in questi luoghi di aggregazione di “sacre news”, ci sia anche lo spazio per dare voce a quella chiesa nascosta, silenziosa e operosa che da sempre anche a costo della vita, testimonia il Vangelo nelle strade più remote e polverose del mondo.

23/05/2011

Vangelo in Rete, giovani alla ricerca di maestri

di Giacomo Gambassi, AVVENIRE di sabato 21 maggio 2011

Informare e formare con il web 

Quando l’Università Cattolica di Milano è tornata a puntare lo sguardo sui «nativi digitali», ha affidato alla Rete il formulario di settantasette domande che, oltre a scandagliare abitudini e stili di vita dei ragazzi hi-tech, voleva conoscere il loro rapporto con la sfera religiosa. Tema ostico per chi ha fatto di pc e cellulare una propaggine del corpo. Ma le risposte sono arrivate numerose. Con una scoperta inattesa: tre quarti dei cinquemila questionari autocompilati erano degli «amici» della pagina Facebook di una ragazza italiana emigrata a New York (e non credente, precisa lei) che via Internet è diventata una guru dei maquillage grazie ai suoi consigli online. Sorprese del web che sconvolge i luoghi comuni e apre a prospettive inedite.

Continua...