CATHOPEDIA.ORG (7)

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Cathopedia, ecco l’altra enciclopedia

Da cinque anni un dizionario enciclopedico online cerca di porre rimedio alle storture e alle mancanze di Wikipedia.

di Antonio Giuliano,
da La Bussola Quotidiana (05/02/2011)

Tra le ultime voci inserite c’è Enrico Morse, gesuita martire nell’Inghilterra del XVII secolo, il filosofo Maurice Blondel, una scheda su un film intramontabile: “Ben Hur”. E poi una curiosa ricognizione dei Foglianti che non sono i redattori de Il Foglio, ma un ordine monastico soppresso dalla Rivoluzione Francese.

Sono tutte voci consultabili sul sito Cathopedia. Il nome parla da sé. Ecco l’enciclopedia cattolica online alternativa alla blasonata Wikipedia che proprio nei giorni scorsi ha festeggiato il suo decennale.

Cathopedia di anni ne ha la metà e li compie proprio questo mese. Era il febbraio del 2006 quando due sacerdoti genovesi, fratelli di sangue e di fede, don Paolo e don Giovanni Benvenuto, hanno dato vita al progetto enciclopedico o se volete “cathopedico”.

Da Wikipedia hanno mutuato struttura e sfida idealistica: anche qui un’associazione senza scopo di lucro, l’Associazione Qumran, presiede al lavoro di una comunità di volontari che scrivono semplicemente per il gusto nobile di rendere accessibile il sapere umano al maggior numero di persone in tempo breve (wiki nella lingua hawaiana significa proprio “molto veloce”). «Abbiamo messo insieme – spiega don Paolo – la mia passione per Wikipedia e la competenza di mio fratello Giovanni, che, insieme con molti altri collaboratori, gestiva da tempo la banca dati di materiale per la pastorale “Qumran2.net”».

E tuttavia non sarebbe mai nato nulla se i due fratelli non avessero ravvisato la frammentarietà e la mancanza di obiettività di diverse voci presenti in Wikipedia: «Mi son reso conto – continua don Paolo – che la sbandierata “neutralità” spesso non era tale. A parte il profilo dedicato a Pio XII e la storia del suo silenzio sugli ebrei… Personalmente ho trovato impossibile lavorare alla voce “aborto” di Wikipedia. Nella pagina di discussione avevo fatto notare che la terminologia era abortista. Per esempio, quando parla di “rimozione del prodotto del concepimento”: suppone che il feto non sia una persona. Ho invitato almeno a dar conto della posizione di tante organizzazioni pro-life. Ma non c’è stato verso. Da qui è nata l’urgenza di una Wikipedia parallela e “diversa”…».

L’impresa si preannuncia oggi di dimensioni bibliche. Wikipedia ha più di 17 milioni di articoli in oltre 270 lingue e circa 400 milioni di visitatori. «Ma noi – ribatte don Paolo – abbiamo installato e adattato lo stesso loro software, MediaWiki, che ci permette di inserire facilmente tante voci di Wikipedia per integrarle o modificarle. E quindi aggiungere tutte quelle che hanno a che fare con il cattolicesimo: dalla Bibbia alle questioni morali, dalla liturgia alla vita della Chiesa con i suoi santi e la sua storia. Su Wikipedia per esempio non c’era la spiegazione del Primato di Pietro alla luce delle Scritture… Di questo passo abbiamo già superato le 7 mila voci».

Ma la vera differenza con Wikipedia è un’altra: «Da noi coloro che scrivono non sono tutti sullo stesso piano. Nel senso che c’è una gerarchia di contributori: quelli maggiormente titolati nelle discipline bibliche, ecclesiastiche, storiche,  hanno un peso e un’autorità maggiore. Stiamo anche formando un comitato scientifico che garantisca l’assoluta autorevolezza e la fedeltà al Magistero. Essendo un’enciclopedia gli argomenti vanno trattati rigorosamente, con fonti scrupolose. Non facciamo catechesi e rifuggiamo dallo stile agiografico: puntiamo sui dati oggettivi. Poi deve essere uno strumento pratico e adatto a tutti i lettori, anche a chi è digiuno di teologia».

Per ora i risultati sono lusinghieri: «Abbiamo – spiega – circa un migliaio di visitatori diversi al giorno. La voce più letta in assoluto è “Liturgia delle Ore”‎ (15 mila visite); seguono Sant’Agostino ‎(12 mila), Mosè e il “Libro dei Salmi” (sulle 10 mila entrambe)». Molto dipenderà anche dalla bontà di collaboratori e sostenitori: «Al momento abbiamo 25-30 contributori attivi, cioè quelli che hanno effettuato qualche modifica negli ultimi trenta giorni. Ma tutti potenzialmente possono collaborare dopo l’accettazione di una semplice richiesta di registrazione. Per ora l’Associazione Qumran ha fatto fronte alle spese. Poi speriamo in donatori provvidenti…».

E progetti analoghi sono stati già testati al di là dei confini nazionali: «Esiste già “kathpedia.com”, in tedesco, frutto della sollecitudine della Conferenza episcopale austriaca. E la Chiesa Ortodossa ha fatto nascere da tempo “orthodoxwiki.org,” presente in 10 lingue. Noi speriamo che il Signore doni a Cathopedia persone francesi, inglesi, spagnole, ecc., che abbiano la vocazione di far nascere fr.cathopedia.org, en.cathopedia.org, es.cathopedia.org….». Don Paolo è sicuro che possa essere uno strumento utile anche per i non credenti: «Un’enciclopedia del cattolicesimo online è un’occasione per tutti coloro che vogliano capire cosa pensa, insegna, e vive realmente la Chiesa Cattolica».

CATHOPEDIA.ORG (7)ultima modifica: 2011-02-05T22:35:14+01:00da borgosotto
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2 pensieri su “CATHOPEDIA.ORG (7)

  1. 73 anni, soprattutto inesperto della rete. Pongo on line i miei “commenti” su You tube – Vaticanit – commenti recenti – da qualche giorno, premendo invia, mi esce cathopedia. org(7). In automatico. Perché accade questo? Dopo qualche minuto, appare il testo inviato, regolarmente, su Vaticanit – commenti recenti. Vuol dire, forse: se vuoi, puoi postare i tuoi testi anche in questo sito? Se è così l’ho già fatto, seguendo le indicazioni già note, ma non è apparso! perché? Forse le sottili trame del sito non sono state ancora del tutto collaudate, in senso tecnico. Ovviamente.

  2. … Salmo 149,1 – “Cantate al Signore un canto nuovo” – Rinnovate ogni volta che lodate il Signore il vostro canto. Rinnovate ogni volta che lodate il Signore il vostro linguaggio. Un lessico nuovo per lodare il Signore. Ma perché, poi? Un vezzo estetico per mettere in luce il proprio genio letterario? Macché! Tenete presente questa frase – apodittica, in verità! – ripetersi è mentire. La lode del Signore derivi sempre dalla gioia, che nell’attimo, furiosa irrompe nel linguaggio, dimentica “di tutto”, perfino di averlo già fatto prima di allora. Ripetersi è mentire. Giaculare “a freddo” una lode al Signore, è mentire sull’intenzione di preghiera: “togliamoci il pensiero, se il Signore esiste…” C’era una volta una famiglia cinese che aveva l’abitudine di porre sul davanzale un pugnello di riso: se gli dei esistono ne trarremo vantaggio, al contrario, non avremmo sprecato che un pugnello di riso”. Doniamo al Signore un canto nuovo – follemente – non pensando neppure lontanamente di averne un ritorno in beni della terra. E i “canti” della pietà cristiana, che da duemila e più anni permangono eterni nella loro armonia? E’ mentire, cantare e pregare per mezzo di essi? Se pongo in loro tutta la mia gioia, la fede nel Signore Gesù; prego in loro come se li “avessi solo adesso”, sicuramente avrò cantato un cantico nuovo, nuova l’ebbrezza spirituale con cui canto. Se non scatta nessun anelito di gioia nel vostro canto, siate disperati, piuttosto! meglio che mettere un pugnello di riso sul davanzale. Siate disperati dinanzi a Gesù! fategli vedere l’agonia dell’anima, gelida e indifferente: “non riesco a dirti quanto ti amo, inerte è l’anima mia, o l’accendi del Tuo Amore, oppure muore”. Ed ai Vescovi, io dico: non siate coerenti a quel che i fedeli si aspettano che voi diciate – l’uso degli stessi stilemi, biascicati stancamente, svuotano la Verità, dello Spirito di Carità; eppure le omelie, le preparate per tempo! Pregate, Vescovi, lo Spirito Santo, che vi accompagni nelle vostre omelie! Date fuoco alle polveri, accecate i fedeli con la Sua Luce, ché abbiano finalmente a vedere con occhi nuovi! Non fece così, Gesù con Paolo? Se non sarete come Lui, perirete tutti:acché serve il sale che non sala – voi siete il sale della terra! Siamo insipidi, per questo peccatori. Su di noi, satana, può aggiungere ogni “sciocchezza”, senza che un briciolo di orrore “tradisca” la Sua presenza. Benedetti coloro che hanno acceso un fuoco nel Suo nome: Paolo, perdonami, se accomuno la Tua Passione a quella di Lutero – spero brilliate insieme, a destra e a sinistra di Gesù, nella gloria del Padre – non si è consumato ancora abbastanza, il caro Martino, per Gesù?

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